Lo yoga è una disciplina di vita, che si basa sul concetto fondamentale di unione, come già accennato nell’essere umano questa unione deve avvenire fra tre componenti:
corpo - mente - anima
e attraverso sei organi di percezione:
olfatto – gusto – vista – tatto – udito – sensazione
attraverso lo yoga e un sincero cammino di ricerca verso la conoscenza impariamo a tradurre il termine “sensazione” come percezione, il sentire gli altri e di provare le loro stesse sensazioni così da entrare in comunione con l’anima.
Le tre componenti e sei organi di percezione costituiscono le nove “vie di comunicazione” tra il microcosmo dell’essere umano e il macrocosmo che lo circonda.
Il naso veicola gli odori ed è relato alla terra, la lingua veicola i sapori ed è relata all’acqua, l’occhio veicola i colori ed è relato al fuoco, la pelle veicola le sensazioni fisiche ed è relata all’aria, l’orecchio veicola i suoni ed è relato all’etere, lo spirito veicola le sensazioni profonde ed è relato allo spazio.
Ognuno degli elementi che formano il cosmo, terra, acqua, fuoco, aria ed etere è concentrato in un punto focale di energia, localizzato nel corpo umano, in una specie di spirale luminosa e colorata, in continua espansione chiamato chakra. Questo termine significa ruota e rimanda al movimento continuo evocando così il dinamismo dei cinque elementi, che sono costantemente in moto.
Le posizioni yoga hanno la funzione di stimolare i chakra, a volte anche tutti contemporaneamente nella stessa postura e di attivarne sempre uno in particolare: cio tuttavia è possibile solo se vengono mantenuti a lungo.
La particolarità dello Yoga Ratna è lo studio approndito del aspetto simbolico nelle posizioni e l’azione appunto che il simbolo stesso provoca nella esperienza di esso.
Cominciando dai nomi delle “asana” che non furono mai casuali, lo Yoga Ratna esamina il rimando a qualche divinità o della forma a cui erano collegati.
Anche in assenza di spiegazioni dettagliate lo yoga non lascia nulla al caso, ogni esercizio, da quelli più grossolani fino alla meditazione, rispondono a una stretta logica tecnica e a ben precise regole simboliche che permettono a chi pratica di raggiungere un inserimento armonico del corpo.
La pratica dello Yoga Ratna porta ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità e del messaggio che contiene una posizione, sia essa una divinità, una pianta, un’ animale o ogni altra manifestazione dell’essere. Il nome delle posizioni sono in armonia con le caratteristiche delle divinità o altre forme a cui ci si riferisce, in relazione all’induismo, alla mitologia hindu e alla filosofia yoga, nonché all’elemento predominante in quelle postura, i chakra relazionati e alla loro funzione.
Molta attenzione è dedicata al respiro durante la pratica, e l’azione sul fattore che esprime una posizione, il femminile-lunare e maschile-solare oppure il neutro.
Il simbolo è dunque la meditazione
poiché è equilibrio che illumina la libido incosciente
attraverso il “senso” cosciente……
Gilbert Durand
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e attraverso sei organi di percezione:
olfatto – gusto – vista – tatto – udito – sensazione
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Le tre componenti e sei organi di percezione costituiscono le nove “vie di comunicazione” tra il microcosmo dell’essere umano e il macrocosmo che lo circonda.
Il naso veicola gli odori ed è relato alla terra, la lingua veicola i sapori ed è relata all’acqua, l’occhio veicola i colori ed è relato al fuoco, la pelle veicola le sensazioni fisiche ed è relata all’aria, l’orecchio veicola i suoni ed è relato all’etere, lo spirito veicola le sensazioni profonde ed è relato allo spazio.
Ognuno degli elementi che formano il cosmo, terra, acqua, fuoco, aria ed etere è concentrato in un punto focale di energia, localizzato nel corpo umano, in una specie di spirale luminosa e colorata, in continua espansione chiamato chakra. Questo termine significa ruota e rimanda al movimento continuo evocando così il dinamismo dei cinque elementi, che sono costantemente in moto.
Le posizioni yoga hanno la funzione di stimolare i chakra, a volte anche tutti contemporaneamente nella stessa postura e di attivarne sempre uno in particolare: cio tuttavia è possibile solo se vengono mantenuti a lungo.
La particolarità dello Yoga Ratna è lo studio approndito del aspetto simbolico nelle posizioni e l’azione appunto che il simbolo stesso provoca nella esperienza di esso.
Cominciando dai nomi delle “asana” che non furono mai casuali, lo Yoga Ratna esamina il rimando a qualche divinità o della forma a cui erano collegati.
Anche in assenza di spiegazioni dettagliate lo yoga non lascia nulla al caso, ogni esercizio, da quelli più grossolani fino alla meditazione, rispondono a una stretta logica tecnica e a ben precise regole simboliche che permettono a chi pratica di raggiungere un inserimento armonico del corpo.
La pratica dello Yoga Ratna porta ad una maggiore consapevolezza delle potenzialità e del messaggio che contiene una posizione, sia essa una divinità, una pianta, un’ animale o ogni altra manifestazione dell’essere. Il nome delle posizioni sono in armonia con le caratteristiche delle divinità o altre forme a cui ci si riferisce, in relazione all’induismo, alla mitologia hindu e alla filosofia yoga, nonché all’elemento predominante in quelle postura, i chakra relazionati e alla loro funzione.
Molta attenzione è dedicata al respiro durante la pratica, e l’azione sul fattore che esprime una posizione, il femminile-lunare e maschile-solare oppure il neutro.
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